|
FIM
FIOM UILM LOMBARDIA
L’AGENZIA
LOMBARDA PER LA RICONVERSIONE DELL’INDUSTRIA BELLICA
E’ NECESSARIA
E VA RILANCIATA
Le organizzazioni sindacali del settore
metalmeccanico Fim, Fiom e Uilm della Lombardia intendono
esprimersi con questo documento in modo unitario affinchè la
Regione Lombardia eviti in ogni modo la soppressione
dell’Agenzia per la riconversione dell’industria bellica e
ne valuti invece, con il coinvolgimento delle parti sociali,
la sua riattivazione ed il suo concreto rilancio.
Tale
Agenzia è nata 10 anni fa sulla base di una pluralista e
collettiva volontà politica che ha portato la Regione
Lombardia ad istituire uno strumento di confronto, ricerca,
analisi, approfondimento ed intervento attivo circa il settore
della produzione bellica situato nella nostra regione.
Le
ragioni di allora, che i sindacati metalmeccanici sostennero e
condivisero, non sono cadute. Riteniamo che ancora oggi sia
necessario poter avere uno strumento che sostenga le
prospettive per una possibile
riconversione positiva delle produzioni a carattere militare.
Infatti:
-
a livello europeo esistono e si sviluppano analoghi
programmi comunitari (es. Konver) che lavorano nella stessa
direzione su scala continentale (dimensione oggi importante
per le politiche di concentrazione e di alleanze che nel
settore si stanno sviluppando)
-
sul territorio lombardo il settore ha vissuto in questi
10 anni profondi processi di ristrutturazione e mutamento
ancora in atto e che richiedono ulteriori interventi delle
parti sociali e la necessità di definire nuove opportunità
per i siti produttivi e migliori prospettive per i lavoratori
interessati
-
la legislazione esistente a livello nazionale
sull’export di armi, la legge 185/90, ha subito recentemente
delle modifiche e necessita comunque di strumenti di
monitoraggio e di approfondimento a livello anche decentrato
-
le politiche industriali hanno sempre più bisogno di
tavoli di confronto locale sui quali le parti sociali, le
istituzioni, i soggetti interessati possano contribuire a
determinare nuove forme di intervento e di sostegno ai
processi di cambiamento industriale
Fim,
Fiom e Uilm della Lombardia ritengono che queste concrete
ragioni rendono anacronistica e sbagliata una possibile
decisione di soppressione dell’Agenzia (in un momento in cui
c’è bisogno di più strumenti di governo) e testimoniano la
necessità di un suo rilancio. Siamo coscienti del fatto che
in questi ultimi anni l’Agenzia non ha più operato
concretamente, ma riteniamo una sua riattivazione utile e
interessante per tutti i soggetti coinvolti.
In
questi 10 anni inoltre anche nella società lombarda si è
diffusa l’idea, da noi condivisa e sostenuta, che tutto il
sistema economico è attraversato da trasformazioni globali e
che è necessario individuare nuove prospettive per costruire
una economia di pace.
Pertanto
chiediamo che venga aperta una fase di confronto con la
Regione Lombardia e con tutti i soggetti interessati nella
quale poter definire concretamente le modalità e gli
obiettivi sui quali rilanciare l’attività dell’Agenzia,
il suo rifinanziamento ed un piano di lavoro che a partire da
studi e ricerche sullo stato del settore ne orienti possibili
politiche di sostegno ai cambiamenti e alla riconversione.
Marzo 2004
|