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    ARRIVEDERCI PAPA GIOVANNI

Oggi innumerevoli capi di Stato e gente comune, a milioni, hanno partecipato ai funerali di Papa Wojtyla, un papa che è stato fedele alle parole con cui ha aperto il suo pontificato:

NON ABBIATE PAURA

Una presenza dovuta, un riconoscimento del Suo operato, anche se troppo spesso non ascoltato nella sua ferma posizione contro la guerra e nella sua denuncia di un mondo globalizzato guidato da un capitalismo senza regole pieno di ingiustizie sociali e di sopraffazioni che toglie dignità e diritti ai più deboli.

PAPA GIOVANNI, UN UOMO DEL NOSTRO TEMPO

Lontano dai riflettori e dai mass media, troppo spesso irrispettosi della Sua malattia prima e della sua morte poi, anche noi vogliano ricordarlo, accompagnarlo nel suo trapasso. Giovanni Paolo II è stato un protagonista del nostro tempo, ha concorso a scrivere la storia degli ultimi trenta anni, ha trasmesso ad ognuno di noi cose importanti e ognuno di noi ne avverte la perdita.

La sua è stata una presenza forte, sul piano etico, religioso, morale e politico anche se non priva di contraddizioni e non sempre condivisibile.

Non abbiamo condiviso e non condividiamo la sua visione del ruolo della donna: innalzata a modello, ma ricacciata dentro l'angusta sfera della famiglia tradizionale, con la conseguente chiusura su divorzio, aborto, fecondazione assistita, coppie di fatto e gay, e la sua rigidità in tema di morale sessuale con la negazione delle pratiche contraccettive.

Importante fu il suo ruolo nella grande sfida contro il totalitarismo comunista nel nome della libertà e dei diritti dell'uomo, accelerando la caduta di quei regimi. Altrettanto importante, fu il suo ruolo nel bloccare l'affermarsi della "teologia della liberazione" che, cogliendo questo suo messaggio di libertà e dei diritti per tutta l'umanità tendeva ad affrancare dalla miseria e dalla povertà la moltitudine dei popoli oppressi in America Latina.

PAPA GIOVANNI UOMO DI PACE

Il tema della pace ha contrassegnato tutto il suo pontificato e si ritrova in quasi tutte le sue encicliche, la sua azione pacifista è risultata nel tempo sempre più marcata, levando alta la sua voce contro la guerra all'Irak di Saddam, contro ogni forma di terrorismo e la sua forte denuncia alla sanguinosa occupazione militare istraeliana per soffocare l'Intifada - contro il popolo palestinese.

Giovanni Paolo II non si è limitato a predicare la pace, il disarmo degli animi e il negoziato al posto della guerra, alta si è alzata la sua denuncia contro la guerra preventiva, ideata, sostenuta e praticata da Bush, considerandola un fattore di destabilizzazione permanente, illegale e al di fuori da qualsiasi diritto internazionale.

La pace, il negoziato, l'unilateralismo politico e religioso, la superiorità della diplomazia sulle soluzioni militari sono state i tratti salienti della Sua incessante predicazione e azione di questi ultimi anni; ci piacerebbe che questo suo accorato monito rivolto al mondo sia non solo ricordato ma fatto proprio e perseguito da tutti i potenti del mondo che oggi hanno presenziato ai suoi funerali.

CARI AMICI, SIETE VENUTI QUI PER AFFERMARE CHE NON ACCETTERETE DI ESSERE STRUMENTO DI VIOLENZA E DI DISTRUZIONE; CHE DIFENDERETE LA PACE, PAGANDO SE NECESSARIO DI PERSONA.

VOI NON VI RASSEGNATE A UN MONDO NEL QUALE ALTRI UOMINI E DONNE MUOIANO DI FAME, RESTINO ANALFABETI E NON TROVINO LAVORO.

Giovanni Paolo II 

ai giovani di Tor Vergata, 20 agosto 2000

Donne in Nero

Varese, 8 aprile 2005

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