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Mercoledì 23 marzo la maggioranza di centrodestra
che regge il governo Berlusconi ha definitivamente
approvato in Senato la riforma che distrugge in un sol
colpo tutti gli equilibri democratici della nostra
Costituzione: quelli che nell’organizzazione dello
stato conducono e reggono i rapporti tra maggioranza e
minoranza; quelli che disciplinano e controllano i
rapporti tra poteri e contro-poteri del governo; quelli
che garantiscono il mantenimento di condizioni di
armonia e di solidarietà tra unità e pluralismo
territoriale.
Con una procedura convulsa, che ha fortemente limitato i
diritti dell’opposizione, la maggioranza di governo in
Senato ha costruito un nuovo regime politico, nel quale
un Primo ministro elettivo avrà il potere di gestire,
senza necessità di investiture istituzionali o di
fiducia, una sua maggioranza in Parlamento, che, in caso
di dissenso, può congedare quando vuole.
La Costituzione del 1948 ci ricorda che la libertà non
ha senso e non si materializza davvero se non ha la base
in un patto condiviso, a partire dal quale vi sono
l’orgoglio dell’appartenenza a un grande paese, il
senso civico che impronta le relazioni tra i cittadini,
una tavola di valori cui ancorare le scelte politiche
concrete, una “realistica utopia” che presiede alle
relazioni con il resto del mondo.
Per andare avanti su questa strada devono essere
cancellate le norme con le quali in prima lettura, alla
Camera e al Senato, sono state manomesse le regole
democratiche fissate dalla nostra Costituzione per
l’agire democratico e partecipativo delle nostre
istituzioni.
L’ANPI dovrà essere in prima linea per opporsi, con
lo strumento referendario, alla riforma della nostra
Costituzione, al fine di conservare al nostro Paese e
alla nostra comunità nazionale tutto il patrimonio
etico e politico sorto dalla Resistenza, per una Patria
autenticamente democratica nella quale riconoscersi con
orgoglio, che sia di esempio nel contesto
internazionale.
Le celebrazioni del 60° anniversario della Liberazione
saranno il primo appuntamento per rinnovare
unitariamente, senza nessuna distinzione, l’impegno
dei cittadini italiani a difesa di quella bandiera di
libertà, di uguaglianza e di giustizia che si chiama
Costituzione.
Il Comitato
Nazionale dell’ANPI
www.anpi.it
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