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25
APRILE 2005
LA
RESISTENZA CONTINUA
Prima
della Costituzione repubblicana del 1948, le leggi che
governavano l'Italia erano: 1. lo stato di di Carlo
Alberto di Savoia del 1848 (in cui, tra l'altro, il Senato era
di nomina regia); 2. le leggi emanate dalla dittatura di
Mussolini.
La
costituzione del 1948 (per la prima volta nella storia
d'Italia le donne hanno avuto il diritto di voto) è il
risultato della guerra di Liberazione per la democrazia, per
l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge,
contro la dittatura fascista e l'occupazione nazista.
Essa rappresenta l'unità e l'indipendenza dell'Italia.
In
nome della cosiddetta "pacificazione nazionale", vi
è chi vorrebbe cancellare questa incontrovertibile verità.
Un
disegno di legge proposto da AN vorrebbe equiparare al rango
di cobelligeranti i "militari" del cosiddetto
esercito di Salò.
Vorrebbe
cioè mettere sullo stesso piano coloro che si sono battuti
per la libertà e la democrazia in Italia con quelli che, dopo
la caduta di Mussolini, (Mussolini è
caduto il 25 luglio '43; la repubblica di Salò è sorta per
iniziativa di Hitler il 23.9.43) si sono schierati, in armi,
insieme ai nazisti, contro la stragrande maggioranza degli
italiani.
Questa
proposta offende la storia d'Italia.
E'
inaccettabile che siano messi sullo stesso piano gli stragisti
e le vittime.
Il
vero obiettivo di questa proposta di legge è: minare la
democrazia, scardinare la Costituzione e i suoi valori di
uguaglianza.
Questo
subdolo tentativo di "pacificazione" di AN, svela un
animo di rivalsa.
Esso
deve trovare una forte opposizione nel Parlamento e nel Paese.
La
nostra Costituzione non è una fastidiosa formalità, come
ha sostenuto in Senato Berlusconi nel rassegnare le dimissioni
da Presidente del consiglio.
Democrazia,
libertà, giustizia e antifascismo sono i valori fondanti
della nostra Costituzione.
Smarrire
questa memoria o, peggio, rimuoverla,
farebbe perdere il fondamento della nostra coscienza civile e
nazionale. Sarebbe come stabilire che
alcuni sono piu' uguali di altri, come prima della
Costituzione.
Donne in Nero – Varese
Varese,
22 aprile 2005
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