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HIROSHIMA
– NAGASAKI:
PER
NON DIMENTICARE
Era
il 6 agosto del 1945,
alle ore 9 e 15 locali, quando fu sganciata la prima bomba atomica,
ad opera dell’aviazione statunitense, su Hiroshima. Una città
distrutta, scomparsa, sotto una funerea enorme nube nera. Un
disastro. Desolazione e morte. Una ecatombe. Intorno un odore acre.
Una luce abbagliante.
Dopo, il nulla.
Stesso
anno, stesso mese, il giorno 9.
Ora diversa: le 10 e 01 locali, diversa la città. Questa volta fu
Nagasaki ad essere bombardata dall’aviazione americana con la
seconda bomba atomica. Danni minori ma morte e distruzione ovunque.
Più di 70.000 le vittime…
Nel 2007, escono le memorie
del co-pilota che provocò la
morte di decine di migliaia di esseri umani a Nagasaki.
“Nessun
rimorso…” -si legge- “Abbiamo salvato l’ America”.
E continua: “Dire che ero raggiante è poco. Essere incluso
nell’ equipaggio selezionato per sganciare la seconda atomica sul
Giappone mi rese euforico.” Era stato addestrato per guidare
l’ultimo modello di B.29, superfortezza volante progettata per il
nuovo tipo di bomba, dotata di una immane forza devastatrice.
Olivi,
questo il nome del co-pilota, è morto nel 2004, senza manifestare
alcun rimorso, nemmeno un misero senso di colpa per un atto che
provocò una immane catastrofe di cui, ancora oggi, sono visibili le
tragiche conseguenze. Anzi si legge ancora: “Mi sento
orgoglioso di aver preso parte alla missione su Nagasaki che ha
risparmiato migliaia di vite americane e giapponesi”.
Uno
sterminio per evitare altri stermini.
Olivi
reagì con sicumera, ma ci fu chi non ritrovò mai più la pace
dell’ anima: Claude Eatherby, il pilota che doveva stabilire se le
condizioni del tempo consentissero di fare centro su Hiroshima, passò
il resto della vita in preda ad incubi insanabili, in un ospedale
britannico.
E di
atomiche si continua non solo a parlare ma anche a fabbricarne di
nuove: si chiama “armamento
atomico”. Qual è la situazione oggi? Ce lo dice l’
enciclopedia Wikipedia. Apprendiamo che attualmente i principali
Paesi che dichiarano di possedere armi atomiche, facendo parte del
cosiddetto Club dell’ atomo, sono: Stati Uniti, Russia,
Cina, Francia, Regno Unito, Pakistan, India. Israele dichiara di non
possedere armi nucleari ma è certo che dispone di un arsenale
composto di 400 testate. La Corea del Nord il 9 ottobre del 2005 ha
fatto il suo primo test di esplosione sotterranea. Altre
nazioni, prima fra tutte l’ Iran, sono sospettate di perseguire un
programma di armamento nucleare.
Il
Sudafrica, l’Ucraina, la Bielorussia ed il Kazakistan hanno
volontariamente rinunciato ad arsenali nucleari…
Ed
allora, le immani tragedie di Hiroshima prima e di Nagasaki dopo non
hanno insegnato proprio nulla? Nessun ripensamento sulla corsa agli
armamenti nucleari?
Pare
proprio di no.
Ma
noi continuiamo a sperare in un mondo migliore in cui i Signori
della Guerra si convertano in Signori della Pace. E’,
forse, solo il sogno di noi Donne in Nero, ostinatamente e
tenacemente innamorate della pace…
Donne
in Nero
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