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MIMOSE
VIOLATE
Tanto
gentile e tanta onesta pare
la
donna mia quand' ella altrui saluta
ch'
ogne lingua divien tremando muta
e
l' occhi no l' ardiscon di guardare.
Ella
si va, sentendosi laudare,
benignamente
d' umiltà vestuta,
e
par che sia una cosa venuta
da
cielo in terra a miracol mostrare.
Mostrasi
sì piacente a chi la mira
che
dà per li occhi una dolcezza al core
che
intender no la può chi no la prova.
E,
dal “dolce stil novo”, dai versi di Dante
Alighieri, all' amara barbarie quotidiana a cui assistiamo e
come denunciano Amnesty International, il Ministero
dell' Interno, l' Organizzazione Mondiale della Sanità ed il
Consiglio d'Europa.
L'
immagine scelta da Amnesty per la sua campagna mondiale
anti-violenza sulle donne è un pugno chiuso sporco di sangue
pronto a colpire ancora e una frase lapidaria “Per
alcuni è l' unico modo di toccarmi”.
La
campagna nasce da una constatazione deprimente: la violenza
sulle donne è la violazione dei diritti umani più diffusa e
più difficile da contrastare. Presente in tutte le culture
tocca tanto la sfera pubblica quanto quella privata e non si
manifesta solo a livello fisico ma anche psicologico.
Nel
mondo, una donna su tre, nella sua vita, è stata picchiata,
violentata, vittima di un abuso e, nella maggior parte dei
casi, per mano di parenti o conoscenti.
In
Italia, ogni tre giorni, una donna viene uccisa dal marito,
dal compagno o da un ex.
Le
violenze si manifestano in tanti modi diversi: esistono gli
abusi domestici, perpetrati da mariti e familiari, fatti di
botte, violenze psicologiche, stupri coniugali e matrimoni
forzati. Ci sono poi le molestie di cui sono vittime le donne
sul posto di lavoro e la squallida tratta delle schiave del
sesso e dello sfruttamento della prostituzione (e, purtroppo,
i maschi italiani non stanno a guardare...).
L'
Organizzazione mondiale della Sanità ha stimato che il 70%
delle donne vittime di omicidio sia stato ucciso dal partner.
Secondo
statistiche e ricerche del Consiglio d' Europa la violenza è
la principale causa di morte o invalidità per le donne tra i
16 ed i 44 anni (viene un groppo alla gola!).
Vi
riportiamo, con sgomento, i numeri forniti dal Ministro dell'
Interno sulle violenze contro le donne. I dati sono relativi
ai primi 9 mesi del decorso anno. Per i primi due mesi dell'
anno appena iniziato non è ancora possibile avere dei dati.
Ma noi, purtroppo, veniamo informati dai media e
sappiamo dei tanti casi di violenza che le donne hanno subito
in questo breve periodo. Squallidi accadimenti che ci
riempiono di orrore...
omicidi
volontari 110
ingiurie 25.758
tentati
omicidi 212
violenze sessuali 3.089
omicidi
preterintenzionali 5
atti sessuali con minorenni 251
lesioni
dolose 18.850
corruzione di minorenni 72
percosse
6.715
sequestro di persone
765
minacce
28.709
sfruttamento della persona e pornografia 520
E
le violenze che rimangono chiuse tra le pareti domestiche?
Quante sono? Nessuno le vede o tutti fanno finta di non
vederle o addirittura le approvano? Donna vittima tanto in
Europa quanto in Asia, in Africa. Come si può pensare di
vivere in una società moderna finché abusi del genere
vengono ancora commessi e rimangono spesso impuniti? E' questa
la civiltà d' un popolo?
Nessuno
Stato civile può accettare e non punire che
mogli e figlie subiscano tante angoscianti violenze per mano
di quegli uomini con cui hanno avuto la disgrazia di
condividere la propria vita.
Questo
è il nostro pensiero sull' 8 marzo.
Siamo
proprio sicure che si debba continuare a considerarla una
festa?
Donne in Nero
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