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Stragi umanitarie
La
guerra in Afghanistan fa sempre più stragi: numerosi i
bambini, numerose le donne, tanti i soldati delle forze
NATO, tanti i talebani che hanno perso la vita.
Le morti sono provocate dai raid
aerei delle forze della coalizione dei “volenterosi”,
presenti sul territorio e dagli interventi dei talebani.
Quello che segue è il pietoso
elenco, forzatamente ridotto, delle stragi perpetrate nella martoriata terra afghana:
l
Villaggio
di Khurshal:
il 2 ottobre un raid olandese provoca la morte di
numerosi civili, tra cui donne e bambini, ma non ne viene
precisato il numero, si parla anche di diversi feriti;
l
Nuristan:
il 3 ottobre centinaia di talebani in battaglia, un giorno e
una notte di sangue, otto soldati americani massacrati; tre
giorni prima erano morti altri cinque soldati americani, in
due attacchi nel sud e nell' est.
l
Kunduz:
IL 4 settembre un attacco NATO ordinato da un comandante
tedesco uccide decine di civili;
l
Navvea:
il 4 maggio un raid aereo delle forze americane
uccide tra i 20 ed i 30 civili
Fin qui nel 2009.
l
Helmand:
il 23
agosto del 2008 le bombe dei jet USA uccidono 50
bambini e 19 donne.
Ma a cosa serve continuare? Ci
fermiamo qui. L'elenco sarebbe molto più lungo, disastroso,
sconvolgente.
Ogni raid aereo è terra
bruciata.
Ogni battaglia provoca massacri di
civili per i quali, in Italia, nessuno piange né si vedono
bandiere a mezz' asta.
Vittime di serie B? Non meritevoli
d' attenzione? Non sono anche gli afghani esseri umani
degni di essere ricordati? O sono morti che non fanno
più notizia?
Povera umanità! Come è ridotta
male!
Per le vittime di questa
sanguinosa guerra afghana si ha solo il numero ufficiale, da
poco aggiornato (in via provvisoria) dei soldati della
coalizione che hanno perso la vita. Eccolo: 1.411 morti
dall' inizio dell' intervento USA nel 2001, di cui 21
italiani.
Tra questi ultimi, i sei parà
della Folgore brutalmente uccisi nell' attentato del decorso
17 settembre.
E proprio i corpi dilaniati dei
civili (più di 50 tra cui, come sempre, donne e bambini) e
dei militari morti a Kabul ci spingono a chiedere con forza:
Si richiamino le truppe italiane dall' Afghanistan!
La guerra e l' occupazione,
scattate come vendetta per gli attentati dell' 11 settembre
alle Torri gemelle, hanno provocato guasti inenarrabili, più
nefasti di quelli dell' Iraq. Hanno moltiplicato la forza
dei talebani tanto che ora i generali americani ammettono
che “la guerra non è vinta e la strategia non funziona!.
E allora? La democrazia è stata esportata
come enfaticamente promesso? Anche qui fallimento. E allora?
La popolazione afghana, vittima
inconsapevole, di una devastante guerra vive libera e
felice?
Niente di niente! Zero assoluto su
tutti i fronti!
Per favore, non continuate a dirci
che le missioni attualmente in atto sono “missioni di
pace, missioni umanitarie”!
Noi le
chiamiamo con una sola inequivocabile parola: GUERRA!
E contro la
guerra, contro tutte le guerre, noi manifesteremo fino a
sempre il nostro granitico dissenso.
“
I' vò gridando: pace, pace, pace” (Francesco Petrarca).
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