|
MISSIONI
UMANITARIE!
L'
Afghanistan doveva essere “liberato” dalla minaccia dei
Talebani; le donne di quel Paese dovevano essere riscattate
dalla schiavitù del burka... Ricordate?
Ed
ecco la soluzione che fu trovata otto anni fa da una
coalizione di volenterosi alleati (gli italiani in prima
fila!): guerra!
E
guerra fu.
Vi
ricordate ? Ci dissero che lo scopo era prevalentemente
umanitario. Molti ci credettero.
Noi
no! Perché eravamo convinte (e lo siamo tuttora) che con le
armi, gli eserciti, le bombe (intelligenti e no) non si
risolve nessun problema, meno che mai quelli umanitari.
E,
dopo otto lunghi anni di di guerra umanitaria, è lungo l'
elenco delle vittime civili provocate dalle coalizioni
militari a guida U.S.A.
Tante
vittime innocenti definite in modo cinico e macabro “effetti
collaterali” o, se si preferisce, “spiacevoli
incidenti”.
I
Talebani, ancora più agguerriti, sono ancora lì ed i burka
anche.
In
sintesi, vogliamo riportare gli episodi più gravi registrati
in otto anni di guerra:
l
Anno 2002: un
raid aereo U.S.A. a nord-est di Kandahar, causa la
morte di 44 civili (tra essi 25 membri di una stessa famiglia)
ed un centinaio di feriti;
l
Anno 2003: una
bomba di “precisione” (di quelle intelligenti?) centra una
casa nei pressi del confine pakistano: 11 civili uccisi,
diversi i feriti;
l
Anno 2005: nel
mese di luglio, in un raid contro un “presunto”
campo Taleban trovano la morte 17 innocenti e decine i feriti;
l
Anno 2006: in
maggio un raid notturno (uno dei più funesti) provoca
34 morti. Sempre nello stesso anno, a luglio, altri dieci
morti e, in ottobre, ancora 20: in tutto 64 vittime innocenti;
l
Anno 2007: in
giugno l' episodio più cruento e raccapricciante: 7 bambini
vengono uccisi durante un bombardamento su una scuola coranica
mentre erano intenti nei
loro ingenui giochi, ignari che, di lì a poco, la crudeltà
degli uomini avrebbe distrutto le loro giovani esistenze (talebani
in erba?). Pochi giorni dopo, nel corso di un bombardamento
durato tre interminabili giorni, 52 civili trovano la morte;
l
Anno 2008: quest'
anno per i bambini è stato una vera mattanza (ci
scusiamo per il termine usato che abbiamo preso in prestito
dalla pesca dei tonni, ma rende l' idea): 60 giovani vite
vengono stroncate; ma il totale dei caduti è di 96 civili nel
corso di un pauroso raid aereo. E non finisce qui:
viene accertata la morte di 27 vittime civili causata da un
attacco aereo americano su un villaggio del sud;
l
Anno 2009: villaggio
di Geerani: un' ora di bombardamenti ad opera di truppe
americane rade al suolo l' intero villaggio: 150 i morti. Tra
le vittime, secondo le agenzie umanitarie (quelle sì che si
possono chiamare così!), 93 bambini. Le cronache ci
riferiscono che è stato un autentico massacro: i cadaveri dei
poveri corpi tra le macerie di un villaggio del quale, dopo il
passaggio dei bombardieri americani, tra il 4 ed il 5 di
maggio, non è rimasta pietra su pietra.
Morti,
distruzioni, diritti umani calpestati sono il risultato di
otto anni di guerra (che, però, continua ancora) realizzato
dalle coalizioni alleate nate -si continua a ripetere- per
scopi umanitari.
Ma
noi sappiamo che gli accadimenti di cui abbiamo riferito non
hanno nulla a che spartire con le azioni veramente umanitarie.
Per l' Afghanistan non c' è
proprio pace...
Donne in Nero Varese
|