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STRISCIA:
ECCO LE NOTIZIE!
Ci
riferiamo a quel pezzo di terra lungo 40 chilometri, chiamato Gaza.
In
questo micro-territorio sono “stipati” 1.400.000 abitanti,
in maggioranza donne, bambini, anziani. E' circondato
dal mare ad ovest, dall' Egitto di Mubarak a sud, da
Israele a nord e ad est ed è chiamato terra dei terroristi.
A
questo esiguo pezzo di terra sovrappopolato, il 27 dicembre
del 2008 è stata dichiarata guerra.
E'
stato invaso, secondo fonti ONU, da 232 carri armati; 687
blindati; 43 postazioni di lancio per jet da
combattimento; 346 mortai; 3 satelliti-spia; 64 informatori;
12 spie infiltrate e 8.000 soldati!
Si
è detto per la difesa di Israele! Da chi? Da cosa?
Hanno
dichiarato che non sarebbe stata colpita la popolazione
civile! A smentirlo, ecco i dati ufficiali dopo 22 giorni di
guerra: 1.342 palestinesi uccisi! Tra questi -ahinoi!- 318
bambini; 109 donne, 127 anziani e 210 poliziotti.
Bambini,
donne, anziani, tutori dell' ordine: tutti pericolosi
terroristi da eliminare?
L'
8 marzo è andato in onda, sulla terza rete della RAI, un
agghiacciante documentario dall' emblematico titolo “Guerra”,
dedicato a Gaza. Le terrificanti immagini che scorrevano sul
teleschermo ed i racconti dei superstiti, dei feriti e dei
volontari ci hanno raccontato, in presa diretta, che ventidue
giorni di guerra hanno ridotto la Striscia in un enorme
cratere. Una pioggia di fuoco (bombe al fosforo e
bombe-freccia, come è stato ampiamente dimostrato!)
impressionante.
Oltre
4.000 edifici residenziali distrutti o gravemente danneggiati.
Cinque scuole dell' Agenzia delle nazioni Unite per i
rifugiati palestinesi (dove erano stati rinchiusi decine e
decine di civili!) ridotte a cumuli di macerie e di poveri
corpi. I raid aerei e le artiglierie israeliani hanno
distrutto anche diverse decine di edifici pubblici, una
ventina di moschee, 18 scuole, 215 cliniche (volevano impedire
ai medici di curare i feriti? Bisognava eliminare testimoni
scomodi?), 28 ambulanze.
Ventidue
giorni: tanto è durata la guerra detta “piombo fuso”.
Cronaca di una guerra densa di orrori e di scoperte
agghiaccianti.
Abbiamo
visto cose che i nostri occhi sgomenti non avrebbero mai
voluto vedere.
Abbiamo
sentito cose che le nostre orecchie incredule non avrebbero
mai voluto sentire.
Mai!
Mai!
Il
bilancio delle vittime racconta solo in parte la tragedia di
Gaza, di una enorme prigione a cielo aperto dove sopravvivono
un milione e quattrocentomila palestinesi, la metà dei quali
ha meno di sedici anni. Quasi bambini, dunque!
Ventidue
giorni di guerra. Mesi di assedio. Una popolazione
traumatizzata. Soprattutto i più indifesi: i bambini.
Questa
la denuncia di Save the children, prima dell' offensiva
militare israeliana.
Prima
che il peggio si sommasse al peggio!
“I
bambini continuano a pagare il prezzo più alto della guerra”,
dice il Presidente dell' UNICEF Italia Vincenzo Spatafora. E
continua così: “Basti pensare che un bambino su tre a
Gaza è affetto da ritardi della crescita a causa della
malnutrizione cronica e che, nei territori occupati, circa
3.000 bambini muoiono ogni anno a causa di malattie
prevenibili o curabili”.
Un
pugno nello stomaco!
Si
fa fatica a restare umani?
Anche
questo è stato. Anche questo è.
La
guerra travolge tutti,
anche
i paesi che non sono vicini.
Il
mondo senza guerra cambia del tutto.
Gli
uomini traditori diventano amici,
i
nemici diventano amici.
Non
si fa più la guerra!
I
cannoni si ritirano,
le
bombe non cadono più,
non
si fabbricano più pistole e fucili.
Che
bello il mondo senza guerra!
(Andrea,
8 anni)
Donne in Nero
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