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UN
ACCORATO APPELLO
LETTERA
APERTA AI CANDIDATI ALLE
ELEZIONI
POLITICHE DEL 13-14 APRILE
Ci
rivolgiamo a Voi, candidati nelle prossime elezioni
politiche, per invitarvi a mettere all’ ordine del giorno
dei vostri programmi iniziative urgenti per la fine dell’
assedio di Gaza, imposto da Israele, dopo averla dichiarata
“entità ostile”. La sua popolazione subisce da mesi una
pesante punizione collettiva, in violazione della legalità
internazionale e dei diritti umani di tutte e tutti.
Vi
chiediamo di esprimervi contro una politica che penalizza
duramente un’ intera popolazione di un milione e mezzo di
persone, per le azioni e le decisioni di una piccola
minoranza.
Vi
chiediamo di agire nei confronti dell’ Unione Europea.
E’ tra i maggiori donatori a favore della popolazione
palestinese, ma non svolge alcun ruolo politico e rimane
sorda anche alle due risoluzioni del Parlamento Europeo che
si esprimono nettamente per la fine dell’ assedio,
dichiarando fallimentare la politica finora perseguita.
Dopo
otto mesi di rigide restrizioni nelle forniture di energia,
elettricità, acqua, l’ intera popolazione di Gaza è allo
stremo. Le persone più deboli, bambini, malati, anziani,
sono a rischio di sopravvivenza, dato il deterioramento dei
servizi medici. L’ industria privata è al collasso. La
qualità dell’ acqua non fa che peggiorare e ne diminuisce
sempre più la quantità. Ogni giorno 40 milioni di litri
d’ acqua vengono pompate nel Mediterraneo, per il
deterioramento del sistema fognario.
Ci
richiamiamo alle parole del rappresentante delle Nazioni
Unite, John Holmes, vice segretario generale per gli affari
umanitari e coordinatore degli aiuti di emergenza, che, dopo
una visita di cinque giorni nei territori palestinesi
occupati
e
a Gaza, ha fatto appello per l’ apertura
dei valichi di Gaza, per l’ entrata di aiuti
umanitari e la ripresa dell’ import- export di merci.
Condanniamo
i lanci di razzi Qassam in Israele da parte di gruppi
armati di Hamas ed altre forze estremiste. I razzi fanno
vivere la popolazione di Sderot nella paura e creano un
clima sempre più ostile ai palestinesi. Anch’ essi sono
contrari alla legalità internazionale, come i bombardamenti
sulla popolazione civile palestinese e gli assassinii mirati
dell’ esercito israeliano.
Ma
chiediamo anche a Voi di considerare ciò che ci ha detto
una pacifista israeliana: “ i bambini di Sderot non
saranno più sicuri se quelli di Gaza muoiono di fame!”.
Vi chiediamo di attivarvi per un “cessate il fuoco”
generalizzato e per la fine dell’ assedio. La popolazione
di Gaza imprigionata, affamata e isolata dal resto del
mondo, rappresenta nel modo più chiaro ed estremo la
tragedia
palestinese, questione morale n. 1 del mondo,
come dice Nelson Mandela.
Gaza
è l’ emblema di un popolo a cui vengono negati i diritti
elementari e i diritti nazionali aumentando la loro
disperazione e senso di umiliazione, non rafforzando le
forze democratiche, ma quelle estremiste di entrambe le
parti.
Questo
è anche il messaggi lanciato da Palestinesi di tutte le
professioni, per una campagna internazionale per la fine
dell’ assedio di Gaza, sostenuta anche da molte forze
israeliane. La fine dell’ assedio è condizione necessaria
anche per una soluzione negoziata che porti una pace giusta
e alla fine dell’ occupazione. Vi chiediamo impegno e
coerenza per il rispetto del diritto internazionale e della
dignità umana, per la pace: li riteniamo obiettivi
prioritari per chi si candida a governare l’ Italia e
pilastri dell’ agire di ogni eletto o eletta.
Le
vostre risposte sono attese con ansia: anche da esse
dipenderà una risposta di fiducia nel valore della
rappresentanza e quindi del voto di tante donne e uomini che
si riconoscono in quei principi..
Primi firmatari: Donne
in Nero, Pax Christi campagna ponti non muri, Un ponte
per…, Associazione per la Pace, Piattaforma ONG per il
medioriente, Rete Ebrei contro l’ Occupazione, Rete Radiè
Resh Nazionale, Servizio Civile Internazionale, ARCI, CGIL
Donne in Nero
Varese, 28 marzo 2008
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