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TORNADO DA ESPORTAZIONE

I “Tornado” di cui intendiamo parlare non si riferiscono alle calamità naturali contro cui poco o nulla possiamo. I “Tornado”, per giunta “tricolori”, progettati e pilotati dall'uomo, sono portatori di sciagure e calamità intenzionalmente volute. Si tratta di velivoli che hanno nel loro DNA l'attacco e l'aggressione, una sorta di “doberman” dei cieli, equipaggiati con armi convenzionali e nucleari. Decollano da Ghedi (BS), volano ad una velocità superiore a quella del suono, a pochi metri dal suolo, riuscendo a penetrare in profondità nel territorio “nemico” prima di essere avvistati.

Secondo un rapporto del 2005, gli USA mantengono a Ghedi 40 testate nucleari e più di 50 ad Aviano, Italia, ordigni destinati ad essere installati proprio sui “Tornado”.

Viene detto: “solo per missioni di osservazione” ... ma, ci chiediamo, si va “in osservazione” così equipaggiati?

Di fatto l'Italia viene ad essere agganciata alla strategia nucleare statunitense!

Ma c'è dell'altro. Si stanno già utilizzando armi di nuovo tipo ancora più pericolose, tra le quali bombe nucleari in grado di penetrare in profondità nel terreno e con la capacità di annientare un paese “nemico” con un attacco nucleare a sorpresa. Ad Aviano sono già pronte per l'uso armi di questo genere.

Le fantasie perverse e omicide affollano purtroppo ancora molte menti nella desolazione di chi supinamente, in qualità di suddito travestito da docile “alleato”, deroga su quel che resta del principio di sovranità nazionale.

Il “Trattato di Non Proliferazione delle Armi Nucleari”, all'articolo 2 stabilisce:

“Ciascuno degli Stati militarmente non nucleari si impegna a non ricevere da chicchessia armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, né il controllo su tali armi e congegni esplosivi, direttamente o indirettamente”

Cosa dedurre con lampante evidenza? L'Italia viola l'art.2 del Trattato e ciò scuote e preoccupa le nostre coscienze.

 

Di Gianni Rodari, Promemoria

Ci sono cose da fare ogni giorno:

lavarsi studiare giocare,

praparare la tavola a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:

chiudere gli occhi, dormire,

avere sogni da sognare,

orecchie per sentire.

Ci sono cose da no fare mai,

né di giorno né di notte,

né per mare né per terra:

per esempio la guerra

 

Donne in Nero

Varese, 24.10.08

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