|
HIROSHIMA – NAGASAKI:
PER NON
DIMENTICARE
Era
il 6 agosto del 1945,
alle ore 9 e 15 locali, quando fu sganciata la prima bomba
atomica, ad opera dell’ aviazione statunitense, su
Hiroshima. Una città distrutta, scomparsa, sotto una
funerea enorme nube nera. Un disastro. Desolazione e morte.
Una ecatombe. Intorno un odore acre. Una luce
abbagliante. Dopo, il nulla.
Stesso anno,
stesso mese, il giorno 9.
Ora diversa: le 10 e 01 locali, diversa la città. Questa
volta fu Nagasaki ad essere bombardata dall’ aviazione
americana con la seconda bomba atomica. Morte e distruzione
ovunque. Più di 70.000 le vittime…
L’anno scorso sono uscite
le memorie del co-pilota che provocò
la morte di decine di migliaia di esseri umani a
Nagasaki. “Nessun
rimorso…” -si legge- “Abbiamo salvato l’
America”. E continua: “Dire che ero raggiante è
poco. Essere incluso nell’ equipaggio selezionato per
sganciare la seconda atomica sul Giappone mi rese euforico.”
Era stato addestrato per guidare l’ ultimo modello di B.
29, superfortezza volante progettata per il nuovo tipo di
bomba, dotata di una immane forza devastatrice.
Olivi, questo il nome del
co-pilota, è morto nel 2004, senza manifestare alcun
rimorso, nemmeno un misero senso di colpa per un atto che
provocò una immane catastrofe di cui, ancora oggi, sono
visibili le tragiche conseguenze. Anzi si legge ancora: “Mi
sento orgoglioso di aver preso parte alla missione su
Nagasaki che ha risparmiato migliaia di vite americane e
giapponesi”. Uno sterminio per evitare altri stermini.
Olivi reagì con sicumera, ma
ci fu chi non ritrovò mai più la pace dell’anima: Claude
Eatherby, il pilota che doveva stabilire se le condizioni
del tempo consentissero di fare centro su Hiroshima, passò
il resto della vita in preda ad incubi insanabili, in un
ospedale britannico.
E di atomiche si continua non
solo a parlare ma anche a fabbricarne di nuove: si chiama
“armamento atomico”. Qual è la situazione
oggi? Ce lo dice l’ enciclopedia Wikipedia. Apprendiamo
che attualmente i principali Paesi che dichiarano di
possedere armi atomiche, facendo parte del cosiddetto Club
dell’ atomo, sono: Stati Uniti, Russia, Cina, Francia,
Regno Unito, Pakistan, India. Israele dichiara di non
possedere armi nucleari ma è certo che dispone di un
arsenale composto di 400 testate. La Corea del Nord il 9
ottobre del 2005 ha fatto il suo primo test di
esplosione sotterranea. Altre nazioni, prima fra tutte l’
Iran, sono sospettate di perseguire un programma di
armamento nucleare. Il
Sudafrica, l’Ucraina, la Bielorussia ed il Kazakistan
hanno volontariamente rinunciato ad arsenali nucleari…
Ed allora, le immani tragedie
di Hiroshima prima e di Nagasaki dopo non hanno insegnato
proprio nulla? Nessun ripensamento sulla corsa agli
armamenti nucleari? Pare
proprio di no.
Ma noi continuiamo a sperare in un mondo migliore in cui i Signori
della Guerra si convertano in Signori della Pace.
E’, forse, solo il sogno di noi Donne in Nero,
ostinatamente e tenacemente innamorate della pace…
Donne
in Nero
Varese, 6 agosto 2008
|