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LA
LOGICA DEL GRILLETTO FACILE Succede
in Afghanistan, marzo 2007. Sono morti insieme, mentre erano in casa per
proteggersi dai rigori dell’ inverno. Una bomba lanciata da un caccia
americano (il cosiddetto contingente di pace!) li ha sterminati, mentre
cenavano: cinque donne, tre bambini, un anziano. Queste le vittime
innocenti della nuova (ma, purtroppo, non ultima) strage provocata dalle
forze NATO. Un’altra strage di una terribile ed assurda guerra… Quanto
è accaduto crea in noi - ma certamente non solo in noi -
un grande turbamento e tanto sconcerto. Di più, molto di più,
siamo sconvolte! In
Afghanistan, come in Iraq, continuano a morire
civili incolpevoli mentre i soldati americani cercano di stanare il
feroce talebano. Nel
2006 sono morti oltre mille civili: nessuno di loro era un terrorista, un
soldato armato. Erano persone inermi. Quanto ancora andrà avanti questa
storia? Perché questo disprezzo per la vita degli altri esseri umani? Sì,
sì, disprezzo: E’ il disprezzo che fa dei marine “soldati che
hanno il grilletto facile”, un disprezzo così radicato culturalmente da
diventare istinto, aggressività inconscia. Ecco
perché noi Donne in Nero rifiutiamo, senza se e senza ma,
armi e guerre perché altro non sono che strumenti di sopraffazione. LA PACE è
necessaria come libera espressione delle potenzialità positive dell’ essere
umano. No
alle guerre, è il nostro
motto. Non trasformiamo l’uomo in veicolo di morte, ma rendiamolo capace di essere portatore di amore, di solidarietà, di giustizia sociale e, sempre, di pace. Donne
in Nero Varese, 16 marzo 2007 |
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