Home Torna ad elenco documenti

RUSSIA – USA:

RELAZIONI PERICOLOSE

Le “pacche” sulle spalle, le dichiarazioni di amicizia e gli inviti al ranch texano non bastano più da un pezzo…

La Russia di Putin non è per l’America di Bush quel Paese sfibrato e fragile, indebitato fino al collo, frustrato per la solenne sconfitta dell’URSS nella guerra fredda.

Fra l’”amico George” e l’”amico Vladimir” non sono mancati in questi ultimi anni motivi di attrito.

  • La guerra in Iraq, prima,
  • Le rivoluzioni colorate, poi, durante le quali Georgia e Ucraina sono uscite dalla zona di influenza di Mosca, grazie anche al cospicuo sostegno USA.

Putin non sta a guardare e reagisce in modo vigoroso: taglia il gas a Kiev e sostiene i separatisti in Abkhazia e Ossezia del Sud.

Ed ecco il colpo di scena: Dick Cheney evoca apertamente lo spettro della guerra fredda e mostra dei dossier segreti sul nucleare iraniano e nordcoreano. Quali le fonti? Mistero.

L’idillio, anche se solo apparente, è finito da un pezzo quando, nel gennaio del 2007, gli USA annunciano il loro progetto di installare in Polonia e nella Repubblica Ceca parte del loro “scudo” anti-missile.

La Russia lo giudica inammissibile e Putin accusa gli USA di perseguire un’egemonia mondiale e minaccia di puntare nuovamente le testate nucleari sull’Europa e riarma i suoi bombardieri strategici.

Cosa sono i bombardieri strategici?

Sono aerei armati di missili di supporto e aereocisterne. Quattordici di questi micidiali strumenti di guerra decollano, a mezzanotte, da sette aeroporti russi. Putin è in contatto radio con gli aerei che, alle sue spalle, continuano a fare evoluzioni nel cielo: anche questo fa parte del messaggio.

Il Presidente russo annuncia inoltre la ripresa delle attività di pattugliamento a lungo raggio dei bombardieri strategici. Come avveniva durante la “guerra fredda”.

Non succedeva da quindici anni!

E gli USA cosa fanno? Rispondono con superiore sarcasmo irridendo l’annuncio di Putin che a noi, invece, mette paura.

I fatti che vi abbiamo raccontato non sono fantascienza ma una triste verità che minaccia l’intera umanità.

E’ un “braccio di ferro” tra le due potenze che mette i brividi e non fa presagire nulla di buono.

Lo spettro della guerra si aggira sempre in molte parti del mondo e non si riesce (o, meglio, non si vuole riuscire) a cacciarlo via.

Noi confidiamo nell’Europa ed in tutti quei Paesi che non alimentano culture di violenze e di sopraffazioni.

Il nostro è solo ottimismo?

Il nostro è solo desiderio di pace?

Ci auguriamo e speriamo che non sia solo così.

Donne in Nero

Varese, 14.09.07