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URANIO IMPOVERITO:

UN NEMICO INVISIBILE

Sono 255 i militari italiani che si sono ammalati di tumore per aver partecipato alle missioni all’estero negli ultimi dieci anni: Balcani, Afghanistan, Iraq, Libano. Trentasette di loro sono morti. Lo dice il Ministro della Difesa.

Il Ministro aggiunge anche: 1427 militari si sono ammalati di tumore negli stessi dieci anni pur non avendo partecipato ad alcuna missione.

Cosa significa? Che addirittura è più sicuro andare per guerre all’estero piuttosto che vivere nelle caserme italiane?

Tutto ciò è, a dir poco, sconcertante.

In ogni caso i numeri “forniti” dal ministero hanno suscitato vivaci polemiche. Le Associazioni che da anni si occupano di monitorare l’impatto dell’uranio impoverito sulla salute dei militari, hanno detto, senza mezzi termini, che le rilevazioni ministeriali sono, senza ombra di dubbio, al ribasso.

Dice Mimmo Leggiero dell’Osservatore militare:

“I dati in nostro possesso, che provengono dallo Stato Maggiore della Difesa, dicono tutt’altro: 2.536 militari affetti da patologie tumorali, di cui 164 sono deceduti. Siamo basiti sui dati del Ministero, sul quale contavamo molto!”

Mettendo i dati a confronto ci chiediamo: qual è la verità? In tutti i casi, quale che sia la verità, le cifre che ci vengono fornite sono terrificanti.

Forse sarebbe opportuno ripensare all’effettiva utilità di mandare i nostri ragazzi in giro per il mondo, in missioni così dette di pace, in luoghi dove imperversano le guerre, azioni terroristiche e le vite umane perdute non si contano più.

Nel frattempo…

A Rosolino si sono svolti i funerali del Maresciallo Giuseppe Buongiovanni, morto dopo sette anni di malattia per un tumore tipicamente generato dalla contaminazione di corpi estranei.

L’ennesimo caso di un militare lasciato a “mani nude” a combattere contro un nemico invisibile.

Intanto apprendiamo dai vari “fronti caldi” sparsi nel mondo:

  • Turchia: il Parlamento autorizza attacchi militari oltre la frontiera irachena per colpire i separatisti curdi. Ma chi ne fa le spese sono le popolazioni inermi e le loro povere capanne:
  • Qatar: un missile USA cade per errore su una fattoria: danni collaterali;
  • Birmania: continuano le persecuzioni e le uccisioni in un clima di orrore e di terrore;
  • Russia: Putin annuncia solennemente che potenzierà l’arsenale atomico e prepara missili per difendersi dallo scudo spaziale di Bush. Prove tecniche di guerra fredda?
  • USA: Bush paventa la minaccia di una terza guerra mondiale. Prove tecniche di guerra calda?

 

Gli uomini non si vogliono bene.

Il mondo sarà sempre così?

E’ possibile convincere gli esseri umani a non sparare più?

La pace non fa notizia.

C’è di che essere preoccupati ed inquieti.

Donne in Nero

Varese, 09-11-07