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E' ora di dire tutti insieme basta alle stragi, al terrore, alle violenze.


Chiediamo che Israele fermi la sua macchina da guerra e faccia valere la ragione. Chiediamo l'immediato rilascio del soldato israeliano. Non sono i carri armati, né le aggressioni, né i sequestri a costruire condizioni di pace, di giustizia e di convivenza.

E' ora che i Governi dei paesi europei, a partire dal nostro Governo, intraprendano una nuova politica, rispettosa delle risoluzioni delle Nazioni Unite e del parere della Corte dell'Aja , ripristinando gli impegni presi con l'Autorità Nazionale Palestinese in materia di aiuti e di assistenza, promuovendo con determinazione e  coerenza il tavolo del confronto e del negoziato tra le parti.
Questo favorirà anche la ricomposizione dei contrasti dentro la società palestinese.

E' necessario confermare l'appoggio ed il sostegno al processo democratico ed ai suoi risultati , come unica risposta a chi opera per dividere le varie componenti palestinesi, per creare  conflitto e  caos. 

Il recente accordo tra Fatah e Hamas dimostra che il dialogo ed il rispetto danno buoni risultati, che la violenza ed il terrore seminano solo odio e disastri.

Donne in Nero

Varese, 7 luglio 2006

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