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 I GIOCHI DEI BAMBINI

Bambini che giocano, divertiti, ridenti. Schiamazzano come tutti i bambini. L’immagine viene dalla scuola di Ramadi, alla periferia di Bagdad… sicuramente il presidente Bush sarebbe felice di vedere bambini iracheni  che giocano allegramente nel cortile della scuola, tutto sta tornando nella normalità.

I bambini giocano, hanno intorno ai sei anni, ridono, si lanciano qualcosa… c’è un video che testimonia la loro infantile esuberanza.

Si lanciano qualcosa… I bambini brandiscono quel qualcosa ridendo…, sono bambini…

La videocamera si avvicina alla scena… giochi di bimbi…

E’ la gamba di un soldato americano dilaniato da una bomba.
Il
filmino dura tre minuti e mostra gli scolari gioiosi che intorno a un grosso cratere esibiscono davanti alla telecamera frammenti del veicolo esploso e brandelli di divise dei marines. Qualcuno urla «Allah è grande» e poi i più piccoli si accaniscono sui cadaveri mentre i più grandi, adolescenti di circa sedici anni, cercano di fermarli perché «è vietato dalla religione». Inutilmente, la «festa» continua in un crescendo di eccitazione. Il video si chiude in una frenesia infantile sfrenata che culmina con una gara a chi prende a calci il corpo disfatto di un soldato. Sono bambini di sei anni. Visioni dell'orrore.


Il film ritrovato ieri è di difficile datazione segue ad altri, tra i quali il più recente è stato diffuso qualche giorno fa, dove Al Qaeda fa opera di reclutamento tra i ragazzini delle scuole, li incita a recitare i canti dei mujaheddin, li fotografa con i fucili in mano e infine chiede a qualcuno di loro cosa ne pensa degli Stati uniti. «Gli americani uccidono i bambini» è la risposta. Hanno ragione. Sempre ieri a pochi chilometri da lì, a Ishaqi, i marines hanno attaccato un'abitazione e ucciso cinque piccoli tra gli undici componenti della stessa famiglia di Al Qaeda. Sono gli ultimi di una lunga serie.

Immaginatevi VOI, bambini, le bombe, i boati tutto intorno;… i morti per le strade, brandelli di corpi che erano vita, pensieri, emozioni, paure… il terrore dei bambini di fronte alla guerra.

Guariranno i bambini dalle paure della guerra?

I bambini, tutti i bambini, sono il nostro futuro. Non importa il colore della pelle o la religione a cui sono stati educati.

La loro innocenza è stata violata dalla guerra.

Donne in Nero

Varese, 24 marzo 2006

 

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