Home                                                                                          torna ad elenco documenti

LE DONNE VOTANO NO

AL REFERENDUM

La riforma Costituzionale voluta dal centro destra è una riforma spaventosamente pericolosa per i diritti di tutti, per l'uguaglianza e soprattutto per le donne.

Un Paese che non ha uno stesso ordinamento scolastico, una stessa sanità e Polizia è un Paese che fa paura, dove si verrebbero a creare ingiustizie e differenze tra regioni e cittadini, dove potrebbero crearsi pericolosi conflitti.


Le donne in particolare hanno interesse a votare NO perché quando si mette in discussione la centralità dei diritti per i servizi, la scuola e la sanità le donne ci vanno di mezzo subito. Noi più di tutti abbiamo bisogno di sostegni sociali e nel momento in cui venissero a mancare o divenissero più discrezionali, prima o poi saremmo noi donne a pagare il prezzo più alto. E' stato sempre così e a maggior ragione con la crisi in atto. Varrebbe la pena di fare una riflessione al femminile nel merito del quesito referendario e anche sul piano del metodo: deve valere il principio che una Riforma Costituzionale non può essere fatta a colpi di maggioranza, senza un lavoro di conciliazione delle diverse anime.

Noi Donne  in Nero votiamo NO alla controriforma costituzionale e invitiamo tutte e tutti  a votare NO il 25-26 giugno.

Questa controriforma stravolge gli equilibri dei poteri e le garanzia democratiche, riduce la partecipazione politica, nega la giustizia sociale

La Costituzione è stata il prodotto di un momento estremamente significativo della nostra storia. Non dimentichiamo con che clima è stata redatta, con quale attenzione, con quale progetto di mondo.

“In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre glorie. Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa Costituzione! Di giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta”

Piero Calamandrei

“Bisogna ricordare che senza radici l’albero non sta in piedi. Non possiamo dimenticare la storia della nostra Costituzione, nata dalla sofferenza comune per i dolori della guerra e del fascismo, nata dalla Resistenza. È quella sofferenza che ha permesso a persone diverse per opinione politica di scrivere insieme la nostra Carta costituzionale, di partire da zero insieme. Ricordo un mio professore che mi invitava a conoscere bene i fatti, così da prendere decisioni il meno possibile sbagliate; “il fatto è sacro” diceva “e nemmeno Dio può mutarlo quando è avvenuto”. Non c’è mestiere peggiore che cambiare la storia”.

Oscar Luigi Scalfaro

Donne in Nero

Varese, 23 giugno 2006

    torna ad elenco documenti