NON C’E’ TEMPO DA PERDERE
Ancora una volta in
Medio Oriente parlano le armi, le bombe, la violenza, la morte
e la distruzione, ancora una volta muoiono donne, bambini,
vecchi, chi la guerra non la vuole.
Non ci sono ragioni, non ci sono torti, è solo la
terribile logica della forza.
Non ha nessun senso discutere ancora su chi è stato
il primo aggressore tra Israele, la gente di Palestina e il
mondo arabo-musulmano. Si risalirebbe, applicando questo
metodo, ai figli di Isacco e forse addirittura a quelli di
Caino.
La realtà oggettiva è la presenza dello Stato di Israele.
Disegnato col compasso del Foreign Office
britannico con il timbro della Società delle Nazioni, così
come furono disegnati con lo stesso compasso tutti gli altri
Stati del Medio Oriente, la Giordania, la Siria, l'Iraq,
l'Arabia Saudita, gli Emirati, lo Yemen.
Lo Stato d'Israele esiste ormai da sessant'anni e nessuno può
cancellarlo. Tecnologicamente e militarmente è il paese più
forte della regione. È anche il solo Stato che abbia una
struttura democratica paragonabile alle democrazie
occidentali. La lista degli errori che ha compiuto nei
confronti degli arabi palestinesi è almeno altrettanto lunga
di quelli compiuti dagli Stati arabi e dagli stessi
palestinesi. Perciò è inutile rifarla per l'ennesima volta.
Da millenni le
popolazioni della martoriata terra del Medio Oriente si
scontrano per la supremazia degli uni sugli altri, una
maledizione che l’amore non riesce a fermare.
PACE. SHALOM, SALAM, questo è il grido delle donne,
dei bambini, dei vecchi.
Noi Donne in Nero siamo a fianco del popolo di
Israele, al suo diritto a vivere in Pace, siamo col il popolo
di Palestina, al suo diritto ad avere una terra in cui vivere,
con il popolo del Libano, perché cessino immediatamente i
bombardamenti.
PACE
SHALOM SALAM, non c’è tempo da perdere, troppe donne,
bambini, vecchi, stanno morendo.
Donne
in Nero
Varese,
21 luglio 2006
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