Home                                                                                             torna ad elenco documen

I BAMBINI SONO L'ALBA DELLA VITA

Le guerre sono sempre state feste crudeli e spietatissime.

Per contenerne il buio e mantenere accesa qualche scintilla di umanità, nel tempo si sono definite un minimo di regole da rispettare nelle situazioni di conflitto.

Di queste regole, oltre all'obbligo di un trattamento umano per i prigionieri, la cura dei feriti, non colpire obiettivi civili, faceva parte anche la SALVAGUARDIA DEI BAMBINI.

I bambini non potevano essere mandati al fronte ne essere presi prigionieri.

I bambini non dovevano entrare a far parte del tremendo meccanismo bellico.

Oggi, i BAMBINI SOLDATO sono la nuova tremenda NORMALITA' di decine di guerre in Africa, e non solo.

Oggi la guerra scatenata dalla massima potenza mondiale ha rotto questo rispetto minimo di fondamentale civiltà.

i BAMBINI irakeni non solo sono le vittime principali, morti a decine di migliaia nei raids e nei bombardamenti, morti perché orfani, soli, affamati, ma sono costretti ad assistere alla morte dei loro genitori falciati ai posti di blocco dai soldati statunitensi, come è successo a Nicola Calipari. Ma, peggio, li scopriamo PRIGIONIERI A SOLI OTTO ANNI nel famigerato carcere di ABU GHRAIB, quello delle torture sistematiche ai prigionieri irakeni.

Un piccolo corpo indifeso, trascinato in catene, un fragile essere umano, ridotto a nemico, interrogato, picchiato e sottoposto ad umiliazioni inaccettabili.

Come vivrà poi quel bambino? Come saranno da adulti i bambini soldato? Questi bambini che al posto di amore, di giochi, di studio, hanno incontrato così precocemente la morte e il terrore?

Come faranno a superare la paura, l'odio, la voglia di vendetta?

Dobbiamo avere la consapevolezza a fronte di questa crudele inciviltà di cui l'umanità si sta macchiando che mai come in questi casi la guerra conferma la sua natura: QUELLA DI ESSERE UNA MOSTRUOSA FABBRICA DI MORTE E DI ODIO TRA I POPOLI , CHE NON RISPETTA E NON RICONOSCE NESSUNO, NEMMENO I BAMBINI.

PER QUESTO CHIEDIAMO FUORI LA GUERRA DALLA STORIA, PERCHE' I BAMBINI, TUTTI I BAMBINI, NON SOLO I NOSTRI, POSSANO VIVERE SENZA PAURA, CRESCERE AMATI, PROTETTI E DIFESI, IN UN MONDO IN CUI LORO SI SENTANO EFFETTIVAMENTE

L'ALBA DELLA VITA, L'ALBA DI UNA NUOVA UMANITA'

Donne in Nero – Varese

Varese, 19 marzo 2005

 

    torna ad elenco documenti