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IL NOSTRO SOGNO
UNA SOCIETA’ ACCOGLIENTE
Una giovane vita è
stata spezzata, alla sua famiglia vanno il nostro cordoglio,
la nostra solidarietà e la nostra vicinanza.
Questo efferato delitto compiuto da un delinquente,
ha la sia matrice in una cultura di violenza che, sprezzante
della vita altrui, regola le liti uccidendo.
Questa cultura non ci appartiene, la condanniamo con
fermezza e chiediamo che, nel rispetto del nostro ordinamento
giuridico, la giustizia faccia celermente il suo corso affinché
l’assassino sia rigorosamente punito.
Condanniamo altresì le incursioni squadristiche che
lo scorso lunedì hanno sconvolto la nostra città, culminate
con il tentativo di linciaggio di un cittadino di origine
albanese e l’aggressione alle forze preposte all’ordine.
Anche questa è violenza, una violenza intollerante e
razzista che ci fa paura, che va combattuta sul nascere con
fermezza, soprattutto da parte di chi rappresenta le
istituzioni e da chi ci governa.
Non condividiamo l’equazione: extracomunitario
irregolare o clandestino uguale a criminale.
No, ministro Pisanu, gli stranieri che vivono nel
nostro Paese non sono una minaccia per l’Italia.
Sono i nostri vicini, che fanno i lavori più umili e
faticosi, spesso in nero e sottopagati.
Sono le badanti che curano con dedizione i nostri
anziani.
Sono donne e uomini che fuggono dalla fame, dalla
miseria e dai regimi dispotici.
L’illegalità e la delinquenza vanno combattute con
fermezza e rigore ed i diritto di vivere sicuri è un diritto
che deve essere garantito a tutte e a tutti.
La legge Bossi-Fini nella sua attuazione favorisce
nei fatti la clandestinità ed ostacola l’integrazione;
dobbiamo ripensare profondamente le politiche
sull’immigrazione.
Il rigore per il rispetto della legalità deve essere
accompagnato da politiche di integrazione, accoglienza e
riconoscimento dei diritti.
Siamo convinte che nell’era della globalizzazione
sia questa la strada che tutti assieme dobbiamo percorrere,
per superare odio, paura ed intolleranze, e costruire una
società con culture diverse ma con forti valori condivisi, a
partire dal rispetto della vita umana.
Donne in Nero – Varese 17.06.05
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