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RICONVERSIONE DELL’INDUSTRIA BELLICA IN LOMBARDIA

Dal 1994 la nostra regione ha una legge molto importante – la legge 6/94 “Istituzione dell’organismo “Agenzia per la riconversione dell’industria bellica”

Dal 1997 l’Agenzia è di fatto paralizzata e la legge non finanziata e quindi inapplicata.

Nel gennaio dello scorso anno decine di esponenti politici, della cultura, del sindacato, della chiesa e del mondo associativo hanno chiesto che la legge regionale venisse “difesa e rilanciata”, ma nulla è stato fatto in questa direzione da parte dell’amministrazione regionale, che anzi ha rigettato ancora una volta gli emendamenti presentati dall’opposizione per il rifinanziamento della legge.

Il 18 marzo è cominciata la raccolta di firme per una “legge regionale di iniziativa popolare” che ha l’obiettivo di migliorare e rendere efficace la legge 6/94.

Quali sono le proposte di modifica che vogliamo introdurre?

Nel ribadire, anzitutto, che tra i principi ispiratori di questa legge vi è il rispetto dell’art.11 della Costituzione che prevede il “ripudio della guerra quale strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, le nostre proposte di modifica puntano in particolare sui seguenti elementi:

* Introdurre tra i compiti dell’agenzia la promozione dei progetti e dei processi di disarmo e di riduzione degli armamenti;

* Sviluppare un controllo sistematico sulle attività di produzione e di esportazione di armi delle aziende lombarde, considerando lo scenario economico, politico, militare e normativo interno e internazionale;

* Potenziare le capacità dell’Agenzia a studiare e progettare processi di riconversione, anche grazie ad un maggior coinvolgimento di centri di ricerca che ne hanno la vocazione e le Università;

* Vincolare l’accesso ai fondi per la promozione dei progetti di riconversione da parte delle aziende alla disponibilità della promozione sul mercato dei prodotti alternativi sviluppati e alla utilità sociale dei prodotti stessi;

* Supportare l’iniziativa delle associazioni che volessero proporre iniziative di disarmo e/o riconversione;

* Riequilibrare le presenze nell’Agenzia, in particolare aumentando la presenza delle associazioni;

* Potenziare la capacità di diffondere la cultura del disarmo e della riconversione, le conoscenze raccolte o prodotte, anche mediante le nuove tecnologie informatiche, e la capacità a cooperare con altre agenzie con analoghi compiti, anche straniere.

Donne in Nero

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