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Articolo apparso su "La Prealpina"

del 24 marzo 2002

 

Ogni venerdì pomeriggio, in piazza del Podestà, le "Donne in Nero" varesine manifestano in silenzio per la pace

"Noi che diamo la vita siamo in prima linea contro la guerra"

 

"Le donne non possono condividere nessun tipo di guerra poiché, essendo generatrici di vita, non possono accettare la morte, conseguente a conflitti indicibili". E' il principio di fondo  che porta le "Donne in nero" a manifestare ogni settimana nel centro cittadino, come avviene nel resto del mondo. Dallo scorso gennaio un gruppo di donne, una ventina, si ritrovano ogni venerdì dalle 18 alle 19, in qualsiasi condizione climatica, in piazza del Garibaldino per testimoniare la loro opposizione alla guerra in favore di una soluzione pacifica dei conflitti. 

Il silenzio che accompagna la loro forma di protesta e il colore dei loro abiti, il nero (da cui deriva appunto il loro nome) risuonano più di mille parole. Sono il suono del silenzio, e il colore del buio e dell'oscurità, simboli di lutto per le migliaia di persone che ogni giorno muoiono straziate da guerre, soprusi e violazione dei propri diritti.

Ogni settimana vengono distribuiti alla cittadinanza volantini su differenti tematiche che costituiscono un importante spunto di riflessione su tematiche estremamente attuali. La protesta delle donne in nero cominciò nel 1997, quando era appena scoppiata la prima Intifada e sette donne israeliane hanno iniziato a manifestare in una piazza di Gerusalemme contro l'occupazione israeliana dei territori palestinesi.

Tra il 1988 e il 1989 il gruppo si è ingrandito diffondendosi in altre città israeliane e del mondo, in Europa, in India, in America e in Australia, costituendo un movimento che trova nel rifiuto della guerra, dei massacri, delle occupazioni e di ogni forma di violenza, un modo diverso di protestare.

"In questi momenti - spiega Ierina Dabalà, una rappresentante delle Donne in Nero varesine - in cui i venti di guerra soffiano più che mai, dall'Afghanistan alla Palestina e a tutti i conflitti che insanguinano il nostro pianeta, è importante che le donne chiedano che la guerra esca per sempre dalla storia dell'umanità. Continueremo ad essere in piazza ogni venerdì, a manifestare con i colori del lutto il nostro no alla guerra convinte che qualsiasi conflitto possa essere mediato, anche con l'aiuto delle donne, portatrici di vita e non di morte". Qualsiasi donna, che condivida profondamente i principi della non violenza e della pace contro qualsiasi forma di conflitto, potrà unirsi il venerdì pomeriggio al gruppo delle Donne in Nero varesine e in silenzio dare una presenza significativa a tutta la cittadinanza. (f.h)

 

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