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Ogni
venerdì pomeriggio, in piazza del Podestà, le "Donne
in Nero" varesine manifestano in silenzio per la pace
"Noi
che diamo la vita siamo in prima linea contro la
guerra"
"Le
donne non possono condividere nessun tipo di guerra poiché,
essendo generatrici di vita, non possono accettare la morte,
conseguente a conflitti indicibili". E' il principio di
fondo che porta le "Donne in nero" a
manifestare ogni settimana nel centro cittadino, come avviene
nel resto del mondo. Dallo scorso gennaio un gruppo di donne,
una ventina, si ritrovano ogni venerdì dalle 18 alle 19, in
qualsiasi condizione climatica, in piazza del Garibaldino per
testimoniare la loro opposizione alla guerra in favore di una
soluzione pacifica dei conflitti. Il
silenzio che accompagna la loro forma di protesta e il colore
dei loro abiti, il nero (da cui deriva appunto il loro nome)
risuonano più di mille parole. Sono il suono del silenzio, e
il colore del buio e dell'oscurità, simboli di lutto per le
migliaia di persone che ogni giorno muoiono straziate da
guerre, soprusi e violazione dei propri diritti. Ogni
settimana vengono distribuiti alla cittadinanza volantini su
differenti tematiche che costituiscono un importante spunto di
riflessione su tematiche estremamente attuali. La protesta
delle donne in nero cominciò nel 1997, quando era appena
scoppiata la prima Intifada e sette donne israeliane hanno
iniziato a manifestare in una piazza di Gerusalemme contro
l'occupazione israeliana dei territori palestinesi. Tra
il 1988 e il 1989 il gruppo si è ingrandito diffondendosi in
altre città israeliane e del mondo, in Europa, in India, in
America e in Australia, costituendo un movimento che trova nel
rifiuto della guerra, dei massacri, delle occupazioni e di
ogni forma di violenza, un modo diverso di protestare. "In
questi momenti - spiega Ierina Dabalà, una rappresentante
delle Donne in Nero varesine - in cui i venti di guerra
soffiano più che mai, dall'Afghanistan alla Palestina e a
tutti i conflitti che insanguinano il nostro pianeta, è
importante che le donne chiedano che la guerra esca per sempre
dalla storia dell'umanità. Continueremo ad essere in piazza
ogni venerdì, a manifestare con i colori del lutto il nostro
no alla guerra convinte che qualsiasi conflitto possa essere
mediato, anche con l'aiuto delle donne, portatrici di vita e
non di morte". Qualsiasi donna, che condivida
profondamente i principi della non violenza e della pace
contro qualsiasi forma di conflitto, potrà unirsi il venerdì
pomeriggio al gruppo delle Donne in Nero varesine e in
silenzio dare una presenza significativa a tutta la
cittadinanza. (f.h) |