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COMUNICATO
STAMPA
Il Comitato Fermiamo la Guerra ha organizzato in Italia
le manifestazioni internazionali del 15 febbraio 2003 e del 20
marzo 2004 contro la guerra permanente e preventiva, contro la
strategia del terrore, contro l'attacco all'Iraq e la sua
occupazione, per la pace e la dignità di tutte le vite.
Abbiamo sempre manifestato la vasta contrarietà del nostro
Paese alle scelte di guerra anticostituzionali del governo e
della maggioranza del Parlamento. Questi obiettivi sono sempre
stati perseguiti dai nostri movimenti in totale autonomia e
indipendentemente da ogni condizionamento; altrettanto faremo
in futuro. Diffidiamo chiunque a sostenere il contrario.
Noi continueremo a mobilitarci contro la guerra, per il
ritiro delle truppe italiane dall'Iraq, per la fine
dell'assedio delle sue città, per l'autodeterminazione del
suo popolo e per il rispetto del ripudio della guerra scritto
nella Costituzione della nostra Repubblica: lo faremo
semplicemente perché è giusto farlo e perché queste sono le
sole possibilità per la pace.
Continueremo perciò a marciare contro la guerra, come
abbiamo fatto il 25 aprile e come faremo ancora.
Continueremo ad invitare ogni cittadina e cittadino a
prendere parola per sostenere questi obbiettivi, in ogni
occasione utile.
Alle famiglie degli italiani trattenuti in ostaggio in
Iraq diciamo che siamo solidali e che vogliamo la salvezza
delle vite e la liberazione dei loro cari. Comprendiamo il
senso delle iniziative da loro promosse in questi giorni e
siamo disponibili ad incontri ed impegni umanitari.
Sempre ribadiremo con limpidezza, da parte nostra, l'obiettivo
di fermare la guerra.
Sosteniamo l'aspirazione alla pace e all'autodeterminazione
delle popolazioni invase, represse e assediate, specie nella
martoriata Fallujia.
Continuiamo a lottare pacificamente perché lo stato di
occupazione finisca e la comunità internazionale assuma
responsabilità.
Ricordiamo al governo italiano le sue responsabilità,
innanzitutto quella legata alla sciagurata scelta di guerra.
Sosteniamo le iniziative parlamentari che intendono far
esprimere rapidamente le Camere per il ritiro della truppe
italiane e la fine dello Stato di occupazione dell'Iraq.
Il popolo della pace non si ferma.
Il Comitato Fermiamo la Guerra
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