CONVEGNO
martedì
5 Aprile 2005 ore
20,45
Aula
Magna Università Insubria - via
Ravasi, 2 Varese
“Dalla
guerra preventiva alla pace preventiva: iniziative di
disarmo”
Riccardo
Bagnato
(Direttore
di Vita On-Line)
Il
riarmo italiano: produzione e commercio di
armi italiane,
dalla
fine della guerra fredda e dalla legge 185/90 alla riforma di
questa legge e alla produzione per la
guerra preventiva ed il mercato bellico in espansione
Mons.
Luigi Bettazzi
(già
Vescovo di Ivrea e presidente di Pax Christi Internazionale e
Italia)
L’urgenza
del disarmo oggi, nel tempo della guerra.
Le
religioni di fronte alla guerra: il giudizio etico e morale
del cristianesimo su guerra e riarmo.
Quali
vie d’uscita? La nonviolenza è la risposta?
Mario
Agostinelli
(Forum
Mondiale per le Alternative)
L’urgenza
del disarmo oggi, nel tempo della guerra.
Guerra
come continuazione della politica o Disarmo come liberazione
della politica?
Il
ruolo delle istituzioni anche regionali e locali per
promuovere il disarmo.
Elio
Pagani
(Rete
Regionale Disarmo)
L’urgenza
del disarmo oggi, nel tempo della guerra.
Una
iniziativa di “pace preventiva”: gli
obiettivi della Legge Regionale di Iniziativa Popolare
per
la promozione del disarmo e della riconversione
dell’industria bellica.
Promuovono
Comitato
promotore della Campagna “Una firma per il disarmo della
Lombardia” – Varese, Sism Insubria, Acli, Arci,
Legambiente, Missionari Comboniani Venegono, Coordinamento
Pace busto A., Coordinamento Pace
& Solidarietà Gallarate, Coordinamento Pace &
Solidarietà Samarate, Associazione Nizzy Samarate, Mani Tese
Gallarate,
Circolo Primo Levi Gallarate, Forum Terzo Settore
Varese, Rete Lilliput Varese, Varese Social Forum, Ecumenici
Newsletter, Donne in Nero Varese,
Universauser,
Il Sandalo Bottega Equo Solidale Saronno, Emergency
Busto Arsizio, Rete Regionale Disarmo
Aderiscono:
Cgil e Cisl Provincia Varese
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Modulo
per la raccolta firme per:
Proposta
di Legge di iniziativa popolare
“Istituzione
dell’Agenzia Regionale per lo studio e l’attuazione dei
progetti di riconversione dell’industria bellica…”
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